La resina ed il calcestruzzo a confronto nella realizzazione della pavimentazione di un parcheggio

2 gennaio 2019

Tra le attività di realizzazione e ripristino delle pavimentazioni troviamo spesso anche quelle in cui oggetto dell’intervento non è una superficie industriale ma il pavimento di un parcheggio esterno o di un garage sotterraneo.

Rispetto alla pavimentazione di uno stabilimento industriale, quella di un parcheggio deve essere realizzata in modo che abbia caratteristiche ben precise e tali da:

  • resistere alle sollecitazioni dovute al passaggio di mezzi;
  • resistere all’azione di agenti atmosferici;
  • essere impermeabile.

Sia nel caso in cui la pavimentazione debba essere realizzata partendo da zero sia quando è necessario soltanto un intervento di ripristino e manutenzione, il “dilemma” principale riguarda la scelta del materiale: calcestruzzo o resina?

 

L’uso del calcestruzzo e della resina nella realizzazione della pavimentazione di un parcheggio

pavimentazione parcheggio

Come sottolineato anche nei precedenti articoli, l’utilizzo della resina nella realizzazione di pavimenti ha subito un notevole incremento grazie alla versatilità di questo materiale.

Utilizzare la resina per questo genere di pavimentazioni richiede tempo e molta manodopera ed è per questa maggiore complessità che, fino a poco tempo fa, veniva preferito il calcestruzzo.

Per conoscere le altre applicazioni della resina ti consiglio di leggere questo articolo!

Il calcestruzzo: una soluzione duratura e resistente

Il calcestruzzo permette di realizzare pavimentazioni resistenti al traffico intenso, agli sbalzi di temperatura durante il corso dell’anno, all’azione degli agenti atmosferici, all’effetto dei raggi solari ed, inoltre, impedisce alle macchine di scivolare.

Sebbene la “longevità” sia uno dei vantaggi della pavimentazioni dei parcheggi in calcestruzzo, dopo un po’ di tempo questo materiale può corrodersi, perdendo le sue proprietà di impermeabilità ed il suo effetto antiscivolo.

La resina: una soluzione alternativa vincente

Anche la resina si distingue per le sue proprietà impermeabilizzanti e per la sua elevata resistenza alle sollecitazioni dovute al traffico e agli sbalzi di temperatura improvvisi: per questo motivo è diventata una valida alternativa al calcestruzzo e a tutti quei materiali che costano meno ma che non sono affatto adatti.

Pavimentazione parcheggio: altri importanti vantaggi della resina

Quando si realizza la pavimentazione di un parcheggio bisogna prestare sempre molta attenzione alle solette,verificando che siano impermeabili e ben

pavimentazioni in resina

protette.

Questa accortezza dovrebbe essere sempre osservata soprattutto per i parcheggi multipiano, dove ci sono diverse rampe carrabili per passare da un livello all’altro.

In questo caso si può optare in modo indifferente per le pavimentazioni in resina o per quelle in calcestruzzo.

Diversamente per tutte quelle superfici che rientrano nelle classificazioni OS11a, OS11b e OS13 (Apparecchiature Speciali e Prefabbricati in Cemento Armato) è preferibile utilizzare la resina o soluzioni multistrato, che grazie alla membrana elastica ed impermeabile e allo strato antisdrucciolo presentano una notevole resistenza meccanica.

Rispetto al calcestruzzo la resina garantisce un risultato finale molto gradevole dal punto di vista estetico e, anche la segnaletica orizzontale, risulta molto più visibile e durevole.

La segnaletica orizzontale se realizzata con una scadente preparazione del supporto in calcestruzzo e se eseguita erroneamente con materiale scadente, comporta  con il passare del tempo,  il distaccamento o sbiadimenti antiestetici, che portano conseguentemente  i conducenti delle vetture ad ignorarla pericolosamente.

 

Realizzazione e ripristino pavimentazione parcheggio: l’offerta di PI 2000

PI2000 si occupa della realizzazione e del ripristino delle pavimentazioni di parcheggi ricoprendo il ruolo di general contractor.

La nostra azienda infatti segue l’intero progetto, dal momento dell’apertura del cantiere fino alla consegna del lavoro finito.

Resina autolivellante, resina multistrato e poliurea

Resina autolivellante, resina multistrato e poliurea sono tre differenti materiali che possono essere utilizzati quando si realizzano o si ripristinano le pavimentazioni di parcheggi , magazzini , depositi , abitazioni , centri commerciali e garage multipiano.

La resina poliuretanica autolivellante carrabile è particolarmente indicata per parcheggi di autovetture, garage ed autorimesse, ponti, passerelle, rampe carrabili, magazzini, depositi, abitazioni, centri commerciali e tetti per park.

La resina poliuretanica multistrato invece è ideale quando si ha bisogno di intervenire su pavimentazioni di parcheggi interni ed esterni, solai carrabili o passerelle in calcestruzzo , magazzini , depositi , abitazioni , rendendone impermeabile il sottofondo.

Generalmente lo spessore del sottofondo si aggira intorno ai 3-3.5 mm ed il risultato finale che si ottiene non è solo gradevole alla vista ma presenta una serie di importanti vantaggi:

  • elevata resistenza all’usura, all’abrasione e ad agenti chimici;
  • elasticità;
  • resistenza meccanica;
  • impermeabilità;
  • effetto antiscivolo.

Quando parliamo di poliurea facciamo riferimento ad polimero applicato con la tecnica dello spruzzo direttamente sulla superficie interessata.

Questa alternativa risulta vincente quando si deve intervenire su fondi bituminosi o fondi realizzati in calcestruzzo e si ha la necessità di rendere la pavimentazione impermeabile e carrabile.

In questo caso il rivestimento della pavimentazione del parcheggio viene realizzato in tempi brevi ed il risultato finale che si ottiene è:

  • molto resistente alle abrasioni;
  • molto resistente alle trazioni meccaniche ;
  • molto resistente all’azione di acidi e corrosivi chimici di ogni natura;
  • incredibilmente elastico;
  • incredibilmente versatile in quanto multicolore;
  • molto resistente alla compressione.