Tecniche, vantaggi e prove: ecco quello che devi sapere sul carotaggio dei muri, dei solai, travi e pavimenti

18 dicembre 2018

Quando parliamo di carotaggio del calcestruzzo si fa solitamente riferimento a quei fori che vengono praticati per scopi diversi come: il passaggio di tubature di impianti elettrici o idraulici, l’ancoraggio di guard rail, parapetti o il prelievo di campioni per valutare la resistenza alla compressione di un conglomerato cementizio.

Mentre inizialmente i fori venivano eseguiti manualmente, richiedendo tempi di esecuzione maggiori e restituendo un risultato finale spesso impreciso, oggi viene impiegata una macchina detta carotatrice che può essere di diverse tipologie.

 

Il carotaggio del calcestruzzo e l’evoluzione degli impianti tecnologici

Le operazioni di carotaggio del cemento armato sono diventate molto frequenti a seguito delle evoluzioni degli impianti tecnologici degli ultimi anni: la richiesta di questa lavorazione, giustificata dall’ inserimento di servizi ed utenze all’ interno degli spazi abitativi e di lavoro, ha reso sempre più frequente il passaggio di tubazioni  all’ interno delle strutture in calcestruzzo.

Grazie alle operazioni di carotaggio oggi è possibile eseguire molti dei cambiamenti che possono risultare necessari quando si costruisce un edificio.

Questo accade, per esempio, quando è necessario praticare un foro senza il bisogno di modificare le fondazioni dell’edificio oppure senza distruggere il pavimento.

 

A umido, a secco, con prolunghe e continuo: ecco le principali tecniche  di carotaggio

carotaggi3-1352x1080Le operazioni di carotaggio  possono essere realizzate seguendo quattro differenti  tecniche: a umido, a secco, con prolunghe o in modo continuo.

CAROTAGGIO IN UMIDO

Le corone diamantate utilizzate per il carotaggio ad umido permettono di eseguire questa lavorazione con l’ausilio dell’acqua di raffreddamento, nello stesso momento si esegue l’aspirazione degli  scarti tramite l’ aspirazione del materiale liquido , fangoso nonché del residuo secco prodotto.

CAROTAGGIO A SECCO

Il carotaggio a secco viene solitamente utilizzato quando si deve intervenire su materiali abrasivi come i mattoni forati o i calcestruzzi alleggeriti.
In questo caso l’aspirazione delle polveri avviene attraverso connettori che sono allacciati a sistemi di aspirazione.

CAROTAGGIO CON PROLUNGHE  A CAROTAGGIO CONTINUO

Questa tecnica di carotaggio viene utilizzate quando la profondità del foro da praticare supera la lunghezza della corona.

La tecnica con prolunghe viene utilizzata per profondità limitate tra gli 800 ed i 2000 mm  e con diametri maggiori di 35 mm; quella del carotaggio continuo prevede l’utilizzo di un raccordo montato sull’albero della macchina che permette di non estrarre mai la corona prima di aver terminato il foro.

Il carotaggio continuo è ideale quando sono necessarie operazioni di consolidamento di strutture datate e danneggiate.

 

Valutazione della resistenza alla compressione dei campioni  cilindrici (carote) eseguiti in cantiere.

La valutazione della resistenza alla compressione delle strutture può essere eseguita con diverse prove: dirette, indirette, non distruttive, semidistruttive e/o distruttive.

Tali prove, seguite da relazione tecnica di laboratorio, possono essere eseguite su richiesta di un tecnico, del committente del fabbricato o dalla direzione lavori per la verifica del prodotto già esistente e già in opera.

Si tratta di prove considerate dirette “distruttive”: si esegue una prova in laboratorio ed un calcolo di resistenza su un campione di materiale ottenuto tramite un foro cilindrico di diametro variabile (carotaggio)  sulla struttura soggetta a verifica.

 

Queste prove vengono eseguite su “carote” di calcestruzzo che P.I. 2000 è in grado di eseguire , a qualunque distanza da terra e su qualsiasi superficie.

Come previsto dalla Normativa di riferimento, queste prove vengono realizzate da laboratori su strutture che esistono oppure che sono in corso di realizzazione.

La normativa UNI EN 12504-1

La Normativa UNI EN 12504-1 definisce con estrema chiarezza le fasi delle operazioni di carotaggio associate al prelievo di campioni di calcestruzzo.

Al fine di non compromettere l’esito delle analisi è necessario:

  • utilizzare punte cilindriche ed affilate prive di difetti;
  • fissare in modo adeguato la carotatrice così da evitare vibrazioni;
  • utilizzare acqua per evitare che la macchina si surriscaldi.

Per quanto riguarda la carota, ovvero il campione analizzato, è opportuno che venga estratta da una zona priva di armature, lontana dai giunti, dagli spigoli e da tutte le parti sommitali dei getti.

Questi prelievi possono essere fatti soltanto dopo che il calcestruzzo ha raggiunto il giusto grado di maturazione, solitamente dopo 28 giorni da quando è stato messo in opera o gettato.

A prelievo terminato i fori dovranno essere riempiti con malta di cemento e le carote dovranno essere fotografate e contrassegnate indicando la direzione seguita per il carotaggio (verticale o orizzontale) ed il punto di estrazione ed infine dovranno essere trasportate in laboratorio per i test.

 

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Il servizio di carotaggio cemento armato di PI2000

PI 2000 si occupa di eseguire operazioni di carotaggio quando è necessario realizzare tubature di impianti, quando devono essere realizzati particolari ancoraggi e quando sono necessari prelievi per la valutazione della resistenza alla compressione del cemento armato.

Al fine di venire incontro alle esigenze della clientela contenendo il costo del carotaggio calcestruzzo, i nostri tecnici eseguono sopralluoghi gratuiti: solo inseguito verrà formalizzata la proposta.